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Area di attività · Difesa penale

Hasskriminalität und Volksverhetzung

Difesa contro accuse di incitamento all’odio, ingiuria e reati a matrice d’odio.

1Di che cosa si tratta?

Per crimini d’odio si intendono i reati commessi per pregiudizio nei confronti dell’appartenenza effettiva o presunta della vittima a un gruppo, ad esempio per origine, religione, colore della pelle, identità sessuale o convinzioni. Il nucleo penale è spesso costituito dall’incitamento all’odio (§ 130 StGB), che comprende tra l’altro l’istigazione all’odio contro settori della popolazione, l’ingiuria, il disprezzo malevolo, nonché l’approvazione, la negazione o la minimizzazione dell’Olocausto o di fatti comparabili.

Vi si aggiungono spesso l’ingiuria (§ 185 StGB), la diffamazione e la calunnia (§§ 186, 187 StGB) nonché, in caso di aggressioni fisiche, reati di lesioni personali a sfondo di odio. Nella determinazione della pena, i motivi spregiativi della dignità umana, in particolare razzisti o xenofobi, sono espressamente considerati come circostanza aggravante (§ 46, comma 2, StGB). Molti procedimenti riguardano oggi dichiarazioni rese sui social network, in gruppi di messaggistica o negli spazi dei commenti.

2Casi tipici

  • Accusa di incitamento all’odio per un post, un commento o un contenuto condiviso sui social media.
  • Denuncia per una dichiarazione resa durante una riunione, un corteo o una controversia pubblica.
  • Accusa di ingiuria o minaccia a sfondo razzista, religioso o xenofobo.
  • Siete voi stessi vittime di un discorso d’odio, di una minaccia o di un’aggressione e desiderate presentare una denuncia penale o costituirvi parte civile.
  • Perquisizione e sequestro di telefono cellulare o computer per il sospetto di diffusione di contenuti punibili.
  • Questioni di delimitazione tra libera manifestazione del pensiero e incitamento punibile, ad esempio in caso di critica politica o religiosa.

3Domande frequenti

Dove si colloca il confine tra libertà di espressione e incitamento all’odio?

La libertà di espressione (art. 5, comma 1, della Legge fondamentale) tutela anche dichiarazioni dure, polemiche o scomode. Una dichiarazione diventa punibile solo quando supera la soglia dell’incitamento all’odio, del disprezzo malevolo o dell’attacco alla dignità umana (§ 130 StGB). La delimitazione richiede un attento esame del caso concreto, compreso il contesto della dichiarazione.

Condividere o inoltrare il post di qualcun altro mi rende penalmente responsabile?

Dipende dalle circostanze. Chi diffonde consapevolmente un contenuto punibile o se ne appropria può a sua volta diventare penalmente responsabile. Sono determinanti, tra l’altro, il commento aggiunto nella condivisione e la riconoscibilità del contenuto punibile.

Sono io stesso vittima di un discorso d’odio. Cosa posso fare?

Potete presentare una denuncia penale alla polizia o alla procura e, in presenza di determinati presupposti, costituirvi parte civile nel procedimento. Gli screenshot e altre prove dovrebbero essere conservati tempestivamente e integralmente, poiché i contenuti online vengono spesso eliminati rapidamente.

Quali pene sono previste per l’incitamento all’odio?

La legge prevede una pena detentiva da tre mesi a cinque anni; nei casi particolarmente gravi, ad esempio in caso di approvazione dell’Olocausto, la pena prevista è aumentata. In pratica, molti procedimenti contro autori primari si concludono anche con una pena pecuniaria o con l’archiviazione, a seconda della gravità e dei precedenti.

4Come si svolge il procedimento

  1. Denuncia o apertura delle indaginiDenuncia penale da parte degli interessati o di terzi, oppure avvio da parte delle autorità, spesso tramite centri di segnalazione per l’incitamento all’odio online.
  2. Acquisizione dei contenutiSequestro di dispositivi, screenshot e dati di connessione, identificazione dei titolari degli account.
  3. Procedimento d’indagineInterrogatorio o audizione scritta, valutazione della dichiarazione nel contesto.
  4. ConclusioneArchiviazione, decreto penale o rinvio a giudizio; per gli autori primari è frequente l’archiviazione a determinate condizioni.

5Che cosa occorre tenere presente

  • Non esprimetevi sull’accusa con la polizia o sui social media prima di aver ricevuto una consulenza.
  • Non eliminate post, messaggi o account; ciò può essere considerato come alterazione delle prove e distruggere materiale a discarico.
  • Se siete parte lesa, salvate screenshot con data, ora e URL prima che i contenuti vengano eliminati.
  • Il contesto di una dichiarazione, ad esempio satira, citazione o forma artistica, può essere decisivo e dovrebbe essere documentato.

6Come La difendiamo

Esaminiamo con cura il testo esatto e il contesto della dichiarazione: se sia stata effettivamente superata una soglia di punibilità è spesso una questione di valutazione in cui le sfumature sono decisive. Verifichiamo inoltre se l’attribuzione a voi, come autore o diffusore, sia anche solo sostenibile.

Come difensori, ci adoperiamo per un’archiviazione o, se necessario, per una difesa rigorosa in giudizio. Se siete voi stessi vittime di un discorso d’odio o di un’aggressione a matrice d’odio, vi assistiamo nella presentazione della denuncia e rappresentiamo i vostri interessi come parte civile.

Altri temi

Questa pagina fornisce informazioni generali sul diritto penale tedesco (aggiornamento: settembre 2026) e non sostituisce la consulenza legale nel caso concreto. Il quadro normativo e la giurisprudenza possono cambiare. Per i procedimenti in Svizzera valgono disposizioni diverse.